mercoledì 20 marzo 2013

Biblioteche

Copenhagen ha una formidable rete di biblioteche pubbliche.
La famosa biblioteca reale, il "black diamond" è un'opera architettonica straordinaria che ha ampliato i locali storici dell'antica biblioteca reale con una futuristica costruzione in vetro nero aggettante sul canale. Qui si può andare a visitare, leggere, studiare, ricercare, ma anche partecipare agli innumerevoli seminari, mostre, corsi. Poi ci sono innumerevoli biblioteche locali, tutte molto attive e la mia ultima scoperta... la biblioteca centrale di Copenhagen, Hovedbiblioteket.

Questa biblioteca ha davvero qualcosa di speciale. Sarà che quando entri lo spazio ti accoglie, al piano terra con poltrone e riviste e un caffè di tutto rispetto (sembra che i gestori facciano i croissant ogni mattina, da zero, non come i soliti bar che si limitano a cuocerli da congelati!). Sarà che il caffè che prendi al bancone te lo puoi portare in giro per la biblioteca e lo puoi sorseggiare mentre leggi un magazine (scelta infinita di ogni genere, sezione musicale da urlo!), o un libro, o mentre ti ascolti un vinile, comodamente seduto in poltrona...
Non so cos'è ma questa è una biblioteca che sembra l'estensione di casa tua e che immediatamente ti fa venire voglia di leggere, ascoltare, guardare.
La sezione cinema e musica è piuttosto ben fornita, la parte dei bambini molto invitante, con libri in ogni lingua (sì anche una piccola sezione in Italiano, con tanti libri di Rodari!). Ci sono Ipad ovunque a disposizione del pubblico, computer e wi-fi gratis. Tocco finale, c'è anche una sezione con gli strumenti musicali dove si può suonare chitarra, basso e tastiere in cuffia...
La sua posizione supercentrale ne fa una sosta obbligata per i giri turistici e non.

Hovedbiblioteket

Krystalgade 15
1172 København K





domenica 24 febbraio 2013

Altro che bolle...

Tornati dall'Italia lunedì scorso, eravamo tramortiti dai tanti amici, dall'inizio di primavera, dalla montagna e da un po' di nostalgia di casa. Ci voleva qualcosa per partire con il piede giusto e Experimentarium ci ha dato l'idea. Ma un passo per volta. Experimentarium. Si tratta di un museo della scienza dove ogni principio è spiegato tramite appunto esperimenti-gioco. Un giorno non basta, infatti abbiamo deciso di fare il passa famiglia annuale e ci possiamo andare quando vogliamo, tanto più che è vicinissimo a scuola e organizzano sempre mostre interessanti.
Per due settimane era ospite di Experimentarium Tom Noddy, uno stravagante personaggio americano che nella vita fa... il soffiatore di bolle di sapone, non per niente il suo soprannome è "the bubbleman".


Questo video dà un'idea del suo spettacolo, ma quello che abbiamo visto noi era molto più lungo, con tantissime bolle diverse e soprattutto una serie affascinante di spiegazioni fisiche, matematiche e addirittura astronomiche delle leggi che regolano la vita e il comportamento delle bolle di sapone. Non avrei mai detto che dietro una cosa così semplice come una bolla di sapone potessero esserci teoremi ancora non svelati della matematica e fenomeni che la scienza non sa spiegare! I bimbi erano rapiti dall'uomo delle bolle e la settimana è scivolata via più facilemnte come anche la nostalgia dell'Italia.

Una domenica sportiva

Stamattina ci siamo svegliati con la solita vista: neve orizzontale fuori dalla finestra... Tutto invitava a una domenica pigra sul divano ma con un colpo di reni maestoso ci siamo diretti in piscina. Non che fosse questa grande impresa, la piscina, Øbro Svømmehallen è a circa 100 mt da casa, appena attraversata la strada, è più assurdo il fatto che in sette mesi non ci fossimo mai andati, ma tant'è. La piscina è super: superpulita, superordinata, superaccessoriata, superdanese. C'è anche la sauna, il bagno turco, la doccia aromatica e massaggi a richiesta. Una nuotata e la sauna costano 34 corone. Poco meno di 5 euro... Un prezzaccio, da ste parti non ti ci prendi neanche un caffè. Da qui la risoluzione di andarci più spesso, con o senza bimbi. Vedremo.
Come se non bastasse questa botta di vita, al pomeriggio Emma e io siamo andate alla pista di pattinaggio su ghiaccio. Un altro fantastico posto a 5 minuti da casa, ancora misteriosamente inesplorato. Avevamo appuntamento con una bimba danese che fa musica con Emma e la sua mamma così è stato speciale due volte, per il pattinaggio e per aver conosciuto due nuove amiche. Emma e Emma (hanno lo stesso nome!) sono buffe, non si capiscono ma sembrano andare molto d'accordo e sono già molto affezionate una all'altra... I misteri dei bambini! Line, la mamma, è molto simpatica, una di quelle persone con cui si entra subito in sintonia. Bello. Davvero una bella domenica.


mercoledì 6 febbraio 2013

Bondens Marked - farmers market a Østerbro


L'anno nuovo ha portato una novità sotto casa. Un mercatino nella deliziosa Sant Jakob Plads, proprio dietro l'angolo di casa nostra.  È un mercatino di produttori, piccolo piccolo, ogni primo sabato del mese. Ci trovi le mele danesi, quelle brutte ma buone, il miele, radici e tuberi di ogni forma e colore, carne e salumi bio.






Le foto sono del primo sabato, ma la settimana scorsa il mercato si era già ingrandito e a sorpresa, è spuntato uno stand con le specialità del Piemonte... Ovviamente mi sono fermata a parlare con il proprietario, affezionato conoscitore delle Langhe e frequentatore assiduo di Treiso. Mi ha fatto notare che in fondo la bandiera danese e quella piemontese sono molto simili, a parte per quel "coso blu" in alto... già, ha ragione... 



mercoledì 16 gennaio 2013

I pølser più buoni di Copenhagen (fino ad ora)

Qui in Danimarca i banchetti degli hot-dog (ma non chiamateli così, qui si chiamano pølser!) fanno parte del paesaggio. Si trovano ovunque, sono una benedizione quando si fa tardi la sera, un po' come i porchettari da noi, la salvezza la mattina dopo e una tentazione irresistibile ad ogni ora della giornata. Si può ordinare solo la salsiccia con pane a parte, o un panino completo con pane, salsiccia (di vari tipi) salse, cipolle fritte, cipolla cruda, cetriolini in agrodolce a fettine. Una delizia.

Volando con Sas, non mi è sfuggito un articolo sul loro in-flight magazine che parlava di un banchetto di pølser molto particolare. Gestito da Claus Christensen, è il primo banchetto che vende i famosi panini completamente biologici. Le salsiccie sono di carne "vera" e biologica, con variazioni interessanti come il grillmedister, maiale a pezzettoni con aglio. Il pane non è quello bianchiccio insipido, è "sordough" a pasta acida, il ketchup è fatto in casa. Tutto senza additivi. Il banchetto si chiama Døp, lo trovate tutti i giorni sotto la torre rotonda, Runtetaarn, nel centro di Copenhagen. 38 corone per un panino, 13 corone in più degli altri banchetti ma decisamente molto, molto più buoni! (le foto non sono venute un granché... mi sa che ci dovrò tornare!)




Torvehallerne, un mercato nel cuore di Copenhagen..

Saranno gli ultimi anni passati a 100 metri da Porta Palazzo ma a me i mercati piacciono proprio tanto. Mi piacciono i colori, la carta con cui si avvolgono gli alimenti, il rapporto con le persone che vendono, l'idea di trovare sapori speciali meno plasticosi e meno in serie di quelli del supermercato. Avevo sentito parlare del mercato di Torvehallen e a dire la verità ci eravamo passati in una delle nostre prime visite alla città ma era quasi alla chiusura e non ci avevo fatto tanto caso. Così, approfittando della visita di Elisa e Andrea, abbiamo pianificato un giretto.

Il mercato è più tipo Eataly che Porta Palazzo. Sono due padiglioni con tanti stand dove si può comprare per portare a casa o anche mangiare sul posto. In mezzo ai due padiglioni si trova un grande banco di frutta e verdura e un furgoncino che vende tagli di carne bovina biologica.
Aggirandosi tra gli stand si trova un po' di tutto, tè, spezie, fiori, banchi di pesce meravigliosi, macellerie ma sopratutto formaggiai... Il formaggio è sempre stato un po' un mio cruccio da ste parti. I supermercati offrono una qualità di formaggio davvero scadente, anche quelli più fighetti tipo Irma e Superbest. Ma i due formaggiai di Torvehallen sono tutta un'altra storia. Abbiamo provato un cheddar al malto, un formaggio stagionato dello Jutland e ovviamente un danish blue. Buoni, buoni. Certo non è un mercato da tutti i giorni, i prezzi sono salatini ma ogni tanto vale la pena farci un salto e scoprire qualche "perla nascosta" della gastronomia danese.


TORVEHALLERNE KBH 

Frederiksborggade 21
1360 København K















2013: Anno nuovo, nuovi post!

Vero, dicembre è stato un mese scarsino in quanto a post. Abbiamo avuto la visita dei nonni, un freddo polare, Natale in Inghilterra dagli altri nonni e una bellissima settimana con Elisa, Andrea e i cuginetti...
Ora è iniziato un nuovo anno e voilà, sono pronta a postare di nuovo... state in campana ; )